Il 3° Mistero della Luce - Santuario del Poggetto

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Il 3° Mistero della Luce

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“La Vocazione dei primi apostoli” DomenicoGhirlandaio e aiuti, (1481-1482) Cappella Sistina,Città del Vaticano.
3° Mistero della luce: Gesù annuncia il Regno di Dio.
Domenico Ghirlandaio e aiuti
Domenico Ghirlandaio, nella realizzazione dell’affresco, “Vocazione dei primi apostoli” crea un precedente iconografico: raffigura una composizione all’interno della quale si susseguono cronologicamente i vari momenti relativi alla chiamata dei primi apostoli. Il testo pittorico è da leggersi partendo leggermente in secondo piano, da sinistra, dove Gesù, con veste rossa e manto blu fa cenno a Pietro e Andrea, che stanno rammendando le reti per la pesca, di avvicinarsi a riva. “Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono” (Mc. 1,16-20). A destra, nella sponda opposta del lago, Gesù esorta Giacomo e Giovanni, che sono sulla barca con il padre Zebedeo a seguirlo. Al centro della composizione, ritroviamo nuovamente Pietro e Andrea, già anziani prostrati in ginocchio davanti al Maestro. L’artista ripercorre, all’interno di un’unica rappresentazione, gli esordi della chiamata dei due principali discepoli, Pietro e Andrea: dalla loro età giovanile di pescatori nel lago di Tiberiade, sino alla loro età avanzata che li vedrà “pescatori di uomini”. Il tempo muta il loro aspetto fisico, ma rimane inalterata la loro vocazione a Cristo per tutta la loro vita.
Alle spalle di Gesù sono presenti due uomini: quello senza barba in blu è Diotisalvi Neroni, personaggio di spicco della politica fiorentina che quando l'artista realizzava l'affresco si trovava a Roma in esilio. Alle spalle di Pietro e Andrea un gruppo di uomini fra i quali sono ritratti Giovanni Tornabuoni (zio di Lorenzo de' Medici). Anche in questo caso, come in altre celebri opere d’arte di carattere religioso, la committenza e i personaggi di spicco della società fiorentina entrano a far parte dell’episodio biblico come spettatori dell’evento; appaiono riconoscibili sulla destra dell’affresco dalle loro vesti di foggia rinascimentale fiorentina. Sulla sponda destra del lago è rappresentata inoltre, in forma stilizzata, la cinta muraria di Firenze (si nota il Battistero e il Palazzo della Signoria).
Prof. Nicola Castellucci
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